Agnone candidati a confronto: nessun accordo politico tra la sinistracentro di Cacciavillani e il centrosinistra di Saia. Dal palco della piazza le domande dei giornalisti

Niente concessioni di poltrone. Il candidato sindaco di Agnone Marco Cacciavillani giura di non averla neanche chiesta.
E Daniele Saia, il candidato sindaco e sindaco uscente conferma: non ci sono accordi politici tra le due liste.
Questo il dato politico più importante venuto fuori dal confronto organizzato ieri pomeriggio dalla direttrice di Altomolise.net la giornalista Maria Carosella. A porre le domande ai due candidati anche il collega di Telemolise Maurizio D’Ottavio, il direttore dell’Eco dell’Altomolise cartaceo Vittorio Labanca e la direttrice di Controvento e autrice di questo articolo Viviana Pizzi.
A sentire i due candidati poteva non sembrare di parlare di un predestinato alla riconferma, il socialista Daniele Saia e anche presidente della provincia di Isernia, e di uno, Marco Cacciavillani, destinato alla sconfitta e a prendere solo 4 consiglieri comunali.
Cacciavillani parla addirittura di un modello sinistracentro che parrebbe alternativo al centrosinistra di Daniele Saia, nel quale ci sono tra i candidati anche elementi moderati.












Ma i due candidati, ad oggi, escludono la possibilità di qualsiasi ribaltone possibile. Tra elementi di sinistra presenti nella cosiddetta lista civetta e quelli del Pd di quella principale. Ma in questo caso sarà il tempo poi a dire cosa potrebbe avvenire. Infatti le elezioni devono ancora svolgersi e potrebbe anche avvenire che quell’ area moderata resti fuori dal consiglio per pochi voti.
Quando è stato detto che allora la lista di Cacciavillani a sostegno di Nuovo Sogno Agnonese è stata soltanto utilizzata per evitare il quorum del 40% necessario per evitare il commissariamento, Marco Cacciavillani ha sostenuto che la loro presenza in consiglio sarà propositiva quando possibile e oppositiva quando le proposte di Saia non saranno condivise.
Vera opposizione alla Scarano? Nessuno ci crede veramente ma la battuta dal palco non poteva essere evitata.
Sulla sanità Daniele Saia ha confermato che l’ assemblea dei sindaci conferma il ricorso al Tar in appoggio a quello della Regione. A parte ci saranno i ricorsi dei comuni di Termoli, Isernia e Agnone.
Per Agnone verrà chiesto il ripristino dell’ospedale di area disagiata con annesso pronto soccorso. Ed è un punto fermo che conferma l’ attività a favore della sanità pubblica portata avanti da Nuovo Sogno Agnonese da 18 anni, quando nacque il progetto con l’ ex sindaco Michele Carosella.
Ora è importante più che aumentare i servizi, secondo Saia, riuscire a mantenere quelli che ci sono. Per non finire come gli ospedali di area disagiata delle aree interne abruzzesi che non stanno messi meglio di Agnone.
Ma questa non è certo una cosa che può rasserenare gli agnonesi. Saia quando si parla di tornare in Abruzzo pensa a una macroregione.
Spazio anche alle questioni di genere. Ad Agnone domenica e lunedì, a causa del decremento demografico, non ci sarà più ll voto di genere.
Qui viene fuori qualche battuta sessista da parte dei candidati. Saia pensa che le donne potrebbero avere qualche marcia in più. Ma poi candida 4 donne su 12. Cacciavillani si dice contrario al doppio voto e sostiene di aver candidato donne. Ma nella sua lista ce ne sono solo due. Chiunque vinca dovrà comunque rispettare la quota di genere nella composizione della giunta, anche senza donne elette.
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