A volte ritornano… al Castello, Sarli: un percorso di 7 anni per valorizzare Campobasso e le sue realtà musicali poco valorizzate

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Stasera è la serata di A Volte ritornano al Castello. Voluta dalla omonima associazione e dall’ amministrazione comunale è stata inserita nel Cb summer festival per dare risalto anche alle realtà musicali locali.

Vincenzo Sarli, uno degli organizzatori dell’evento, in che consiste la serata di oggi?

A volte ritornano al Castello è un evento organizzato in collaborazione col Comune di Campobasso e Ps Live e l’ associazione culturale Bradip House. L’obiettivo è quello di organizzare una serata prettamente mirata alla musica Live e far emergere artisti locali in particolare Stunk che porterà il suo progetto all’interno di questa serata divisa in due momenti principali ovvero il live music con artista e band e Dj Set in seconda serata accompagnato da una struttura di food and beverage con attività locali che abbiamo sul territorio. L’obiettivo è non solo promuovere luoghi del nostro territorio caratterizzanti come il Castello Monforte che è il simbolo della nostra città, e far emergere realtà piccole e locali che trovano poco spazio all’interno del contesto culturale della nostra città.

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Chi è Stunk, ce lo può riassumere?

Stunk è un ragazzo che produce musica propria, autore e compositore trasferito in una realtà, quella di Milano, proprio per seguire il suo sogno. Diplomato Sax al Conservatorio Perosi decide di procedere col suo progetto personale per cercare di inseguire il proprio sogno al di fuori della sua città. Volendo riportare qualcosa nel capoluogo di Regione dove è nato ha abbracciato appieno il progetto “a volte ritornano” che ha come mission principale proprio questa, costituire un punto di riferimento per gli artisti locali emergenti ma anche per quelli del panorama nazionale.

Si tratta quindi di una sorta di glocal?

Esattamente cercare di mettere al centro la città di Campobasso come meta dei vari tour nazionali presenti nel panorama italiano.

Avete iniziato nel 2018, oggi siamo al 2025. Quale il bilancio di questi sette anni?

È stato un percorso arduo e graduale. Tutto è partito quasi per gioco, “a volte ritornano” è un collettivo di amici accomunati dalla passione per la musica con la volontà di trasformarle in un progetto di promozione per chi deve ancora trovare il suo spazio. Parte tutto da dei piccoli concertini. Nel corso degli anni abbiamo dato vita a piccole rassegne musicali sia presso privati come attività locali, fino ad arrivare ad entrare all’interno della rassegna musicale che ha accompagnato tutta l’ estate campobassana e non, ovvero il Cb summer festival.

Quali sono i prossimi obiettivi?

Dobbiamo mantenere costante l’ attività culturale sia per quanto riguarda il live sia per tutte le piccole attività che sono correlate alla musica, che possono essere l’ arte e la fotografia e il disegno che chi più ne ha più ne metta. Il tutto sempre all’interno della città di Campobasso per dare vita ai piccoli scorci come quella realizzata a Piazzetta Palombo e col Castello Monforte di stasera.