A Roma spopola la mostra temporanea che celebra l’arte della leggerezza

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Di Eleonora Palmese

È approdata lo scorso 20 dicembre 2024 a Roma la mostra Euphoria – Art is in the air, parte della serie di esposizioni del Balloon museum distribuite in tutto il mondo, dall’America all’Asia, che portano davanti al pubblico la cosiddetta inflatable art, ovvero l’arte creata attraverso oggetti gonfiabili. Nella capitale la mostra ha trovato la sua sistemazione all’interno della struttura congressuale La Nuvola nella zona dell’Eur. Una volta varcato l’ingresso dell’esposizione ci si ritrova catapultati in un percorso strutturato con numerose stanze, ognuna delle quali offre non solo un’esperienza visiva affascinante, ma anche diverse opportunità di interazione con le svariate opere d’arte.

Gli avventori, insomma, diventano non solo spettatori dell’arte, ma anche l’arte stessa. La mostra ha attirato numerose persone, bambini ma anche adulti che hanno accettato la sfida di ritrovarsi all’interno di una serie di spazi onirici che permettono di riabbracciare la propria parte infantile e rilassarsi circondati da globi illuminati fluttuanti, da bolle di sapone o immersi in una piscina di palline colorate. Numerosi gli artisti che hanno dato vita alle affascinanti opere immersive del museo, tra questi Carsten Hóller, Philippe Parreno, Martin Creed, Marta Minujín, Hyperstudio, Rafael Lozano-Hemmer, Ryan Gander, A.A.Murakami, Karina Smigla-Bobinski, Cyril Lancelin, Alex Schweder, Quiet Ensemble, SpY, Nils Vòlker, Camille Walala e Sun Yitian. Da Roma, dove la mostra itinerante potrà essere visitata fino al 30 marzo 2025, l’esposizione continuerà il suo cammino spostandosi in Francia, nella maestosa cornice del Grand Palais di Parigi.

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