A Londra arriva in scena uno spettacolo sulla difficoltà di salvare sé stessi

Di Eleonora Palmese
Una scenografia scarna fatta di scaffali da magazzino e qualche bancale, tre attori e la mancanza di qualsiasi abbellimento sia visivo che uditivo: è così che il Trafalgar Theatre di Londra, a pochi passi dalla famosa piazza omonima, ha deciso di ospitare un travolgente dramma dalla penna dello sceneggiatore Samuel D. Hunter.
Hunter vanta la scrittura, tra le altre opere, dello spettacolo teatrale da cui è stato tratto il film The Whale del 2022. Adesso, dopo alcuni anni dal successo del lungometraggio, il West End inglese ha riportato in scena Clarkston, un’altra grande opera di questo autore
Se nel primo spettacolo citato l’argomento era quello dell’obesità, con Clarkston ci si trova davanti ad un connubio di tematiche delicate, toccanti, che sin dal primo dialogo tra i due giovani in scena trasportano lo spettatore nel vivo dell’azione. La premessa è semplice: due ragazzi si incontrano sul posto di lavoro (il magazzino di una nota catena americana) e, talvolta anche contro la propria volontà, si ritrovano a confidarsi l’uno con l’altro e a far intersecare le loro vite.

I due protagonisti, Jake e Chris, sono due ragazzi come tanti, che tentano di nascondere i propri fantasmi e di sopravvivere ad una vita che spesso dimentica di essere generosa con loro. Jake, affetto dal morbo di Huntington, è andato via di casa nel disperato tentativo di vivere il più possibile nel poco tempo che gli rimane; Chris, con alle spalle una madre tossicodipendente, sta cercando i mezzi per costruirsi un futuro con le sue mani.
Jake e Chris si incontrano, si capiscono e, in qualche modo, si curano a vicenda, in una storia che tocca il cuore e stringe gli spettatori in un abbraccio dopo averli frastornati emotivamente. Sul palco salgono due giovani attori: Joe Locke, 22 anni, e Ruaridh Mollica, ventiseienne di origini toscane. Nonostante la giovane età, i due non mancano di presenza scenica ed è ben chiaro sin da subito che non lasceranno andare l’attenzione del pubblico finché non sarà stata pronunciata l’ultima battuta. A dispetto della poca notorietà, Clarkston è sicuramente uno spettacolo a cui vale la pena dare una possibilità per lasciarsi trascinare in questo turbine di emozioni. Lo spettacolo sarà replicato per un periodo di tempo limitato, appena nove settimane, e chiuderà con la sua ultima messa in scena il prossimo 22 novembre.


