A Isernia Capodanno davanti al Veneziale, a Campobasso si festeggia con le Maitunate: intanto la sanità aspetta l’incontro con Asrem e gli esiti dei ricorsi su debito e rete Ictus per sapere se il Molise è ancora salvabile

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Continua la battaglia in tenda di Piero Castrataro, sindaco di Isernia, per la difesa dell’ospedale Veneziale.

Nonostante questo all’inizio del nuovo anno il primo cittadino ha chiesto un incontro ad Asrem e Regione Molise. Ma tutto questo sembra non essere ascoltato dai vertici delle strutture che continuano a ignorare la protesta del primo cittadino.

La notizia di ieri pomeriggio lascia speranze.

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“Ho un aggiornamento per voi- dichiara Castrataro- il Direttore Generale di Asrem ha dato riscontro formale alla mia richiesta. Ci incontreremo mercoledì 7 gennaio nella sede di Asrem a Campobasso. Mi aspetto che ci siano tutte le figure preposte alla gestione della sanità molisana perché ho delle proposte concrete, attuabili, che spero possano essere recepite nell’interesse di tutti”

E gli altri nel frattempo? Mentre Castrataro ha protestato e festeggiato il Capodanno in tenda e in diretta streaming, a Campobasso la sindaca Marialuisa Forte altro che tenda.

Era in piazza con il codazzo di centrosinistradestra ad ascoltare le maitunate in un clima di feste e festarelle al sapore di pizza e minestra. Come se a Campobasso la sanità funzionasse bene. Alla faccia di chi resta anche per tre giorni sulle barelle del pronto soccorso del Cardarelli in attesa di una flebo per poi essere rimandato a casa.

In molti accusano Castrataro di aver messo in scena una piece teatrale per ottenere soltanto visibilità.

Noi vediamo un sindaco che resta anche sottozero in una tenda per ottenere un incontro. Se dovesse arrivare sapremo se poi ci saranno quei contenuti in grado di arrivare oltre la tenda. Per ora resta uno dei pochi gesti significativi.

Poi ci sono nel concreto i ricorsi al Tar sul debito sanitario e sulla rete ictus. Presentati da cittadini elettori e da gruppi civici. Nel 2026 arriveranno in tal senso i giudizi di merito e sapremo se si potrà salvare il salvabile in una regione in cui di concreto per ora abbiamo soltanto rabbia e disperazione.