8 marzo, la mozione della consigliera Panico: si istituisca la consulta femminile anche a Isernia
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A Campobasso la consulta per le donne è stata istituita nel 2017 con l’ amministrazione Battista. Dopo i 5 anni di ” vacatio grillina” è tornata ad esistere grazie l volere della sindaca Maria Luisa Forte.
Il problema dell’ assenza della Consulta femminile e di altri strumenti voluti dall’ Anci riguarda ora la città di Isernia. A questo ha pensato la Consigliera Alessia Panico, del gruppo PD, che ha protocollato ieri una mozione indirizzata al sindaco Piero Castrataro. Si chiedono queste sette cose importantissime
- Adottare formalmente il Patto dei Comuni per la Parità di Genere, aderendo all’iniziativa promossa da ANCI e impegnandosi ad attuare le azioni previste dal documento;
- istituire la Consulta Comunale per le Pari Opportunità, quale organo consultivo e propositivo dell’Amministrazione, aperto alla partecipazione di associazioni, enti, professionisti ed esperti del settore;
- integrare il principio di parità di genere nelle politiche comunali, promuovendo iniziative e progetti volti a garantire pari opportunità in ambito lavorativo, sociale e culturale;
- redigere un regolamento che disciplini la composizione, le funzioni e le modalità di funzionamento della Consulta, garantendo la rappresentanza delle diverse realtà territoriali e delle categorie più vulnerabili;
- sostenere la collaborazione tra la Consulta e gli assessorati competenti, affinché le proposte avanzate possano tradursi in azioni concrete;
- promuovere attività di sensibilizzazione e formazione su temi quali parità di genere, contrasto alla violenza, inclusione lavorativa, accessibilità, diritti delle persone LGBTQ+, disabilità e contrasto a ogni forma di discriminazione;
- favorire la partecipazione attiva della cittadinanza attraverso incontri, tavoli di lavoro e iniziative pubbliche, per raccogliere istanze e bisogni del territorio.
Ora si attendono tutti i passi successivi affinché tutto questo accada.


