48 anni dalla legge 194/78, la Campania approva la deospedalizzazione: a Campobasso il record di utilizzo della Ru 486

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Il 22 maggio scorso sono trascorsi 48 anni dall’applicazione della legge 194/78 che ha permesso alle donne di scegliere di abortire fino alla dodicesima settimana di gravidanza.

In occasione di questo anniversario la Regione Campania ha deciso di allinearsi alle normative nazionali e di facilitare la possibilità di ricorrere all’ aborto farmacologico con la Ru 486.

Si tratta di deospedalizzazione, permettendo alle donne di completare la procedura anche a domicilio o in regime ambulatoriale senza obbligo di ricovero.

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Novità del Percorso in Campania (Aggiornamento 2026)
La Regione ha introdotto un “Percorso ambulatoriale coordinato e complesso” che cambia le modalità di accesso:

Somministrazione a domicilio: È possibile assumere il secondo farmaco (prostaglandina) a casa dopo la prima somministrazione in struttura, evitando il ricovero ordinario.

Alternative: Resta comunque disponibile l’opzione del Day Hospital per chi non desidera o non può procedere a domicilio.

Limiti temporali: La procedura farmacologica (mifepristone e prostaglandine) può essere eseguita fino a 9 settimane (63 giorni) di amenorrea.

Per avviare l’iter dell’Interruzione Volontaria di Gravidanza (IVG), è necessario ottenere un certificato da:
Consultorio familiare: Per consulenza e rilascio della certificazione necessaria.

Medico di base o Ginecologo di fiducia: Possono rilasciare il documento che attesta lo stato di gravidanza e la volontà di interromperla.
Ospedali e Centri IVG: Strutture pubbliche o convenzionate che erogano il servizio.

Centri principali in Campania
In base ai dati recenti, alcuni dei punti di riferimento sono:
Napoli: L’Ospedale San Paolo gestisce il Centro IVG con accesso diretto la mattina.
Aversa: Presidio Ospedaliero S.G. Moscati.
Caserta: Clinica Sant’Anna e Ospedale Civile (verificare disponibilità attuale per via di possibili sospensioni del servizio legate all’obiezione di coscienza).
Frattamaggiore: Ospedale San Giovanni di Dio.

Nota importante: La Campania presenta un alto tasso di obiezione di coscienza tra i ginecologi (circa il 73%), il che può rendere difficile trovare disponibilità immediata in alcune strutture provinciali.

Prima della Campania era possibile la deospedalizzazione solo nel Lazio e Emilia Romagna

La situazione varia a seconda dell’estensione del protocollo:

Lazio ed Emilia-Romagna: Consentono la procedura completa senza ricovero, incluso il primo farmaco (mifepristone) in consultorio e il secondo farmaco (misoprostolo) a domicilio.

Toscana: Pratica la deospedalizzazione ambulatoriale nei consultori, ma solitamente richiede l’assunzione del secondo farmaco in struttura.

Altre Regioni: Nella maggior parte delle altre Regioni italiane, il protocollo ministeriale non è stato recepito pienamente e l’IVG farmacologica richiede ancora un ricovero ospedaliero (anche in day-hospital).

Tra queste regioni c’è anche il Molise dove per tentare di ottenere qualcosa di più si sta muovendo la consigliera regionale Alessandra Salvatore del Pd.

Questa però la situazione attuale.

Molise, l’aborto farmacologico (tramite pillola RU486) è garantito presso le strutture ospedaliere pubbliche ed è il metodo più utilizzato nella regione a causa della carenza di medici non obiettori per le procedure chirurgiche.

Medici del Mondo Italia
Dove rivolgersi
Attualmente il servizio è attivo in due centri principali:
Ospedale Cardarelli di Campobasso: è il punto di riferimento regionale presso l’Unità Operativa Semplice di Procreazione Responsabile.
Ospedale San Timoteo di Termoli: il servizio è stato recentemente attivato presso l’Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia per servire l’area del Basso Molise.

Come accedere
Certificazione: È necessario ottenere un certificato che attesti lo stato di gravidanza e la volontà di interromperla. Puoi richiederlo a un consultorio familiare, al tuo medico di base o a un ginecologo di fiducia.
Prenotazione: Per le strutture pubbliche molisane è possibile prenotare tramite il Numero Unico Regionale 0874 09541.

Tempi: La procedura farmacologica può essere eseguita entro la 9ª settimana di gestazione (63 giorni dall’ultima mestruazione).

Informazioni sulla procedura
Metodo: Prevede l’assunzione di due farmaci a distanza di 48 ore (mifepristone e prostaglandina).

Nonostante le linee guida nazionali permettano l’aborto farmacologico in regime ambulatoriale o nei consultori, in Molise la procedura richiede ancora spesso il ricovero ospedaliero (day hospital o ordinario).

Dati: Il Molise detiene uno dei tassi più alti in Italia per l’uso della RU486; a Campobasso, oltre l’80% delle interruzioni volontarie di gravidanza avviene con metodo farmacologico. Nonostante sia la regione con il più alto tasso di personale obiettore di coscienza.