Serie C, Girone B: Campobasso, ancora un pareggio amaro: la Torres rimonta al “Molinari” e strappa l’1-1. Tensioni tra le tifoserie prima e durante la gara

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di Luca Tronca

CAMPOBASSO – TORRES 1-1
“STADIO ANTONIO MOLINARI”

CAMPOBASSO (4-3-1-2): Spurio; Celesia, Papini (83′ Cristallo), Corbo, Pierno (83′ Coccia); Agazzi, Gargiulo (58′ Pellitteri), Fogliata; Stoppa (71′ Carfora); Prado, Bifulco (71′ Leonardi).

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A disp.: Apsits, Muzi, Di Vico, Blasi, Maisto, Capoferri, Aragona, Galeandro.

ALL.: Calabrese (Mangia squalificato).

TORRES (3-4-1-2): Zaccagno; Kebbeh (88’ Zanandrea), Antonelli, Berto; Zecca, Brentan, Masala, Mastinu (83’ Giorico); Corsinelli (75’ Liviero); Di Stefano, Scotto (75’ Bunino).

A disp.: Tirelli, Lunghi, Sanat, Carboni, Scaringi.

ALL.: Greco.

ARBITRO: Mattia Nigro di Prato.
ASSISTENTI: Vito Mattia Losapio di Siena e Domenico Colonna di Vasto.
QUARTO UFFICIALE: Mattia Maresca di Napoli.
OPERATORE FVS (FOOTBALL VIDEO SUPPORT): Domenico Russo di Torre Annunziata.

MARCATORI: 47′ pt Corbo (C), 66′ aut. Celesia (T).

Il Campobasso assapora il successo, ma deve ancora una volta fare i conti con un finale che lascia più rimpianti che soddisfazioni. Al “Molinari”, i rossoblù passano in vantaggio nel recupero del primo tempo grazie al difensore Corbo (seconda rete per lui in campionato), dopo aver costruito e sprecato diverse occasioni, come ormai succede spesso da inizio stagione, ma nella ripresa vengono raggiunti dalla Torres. A decidere il risultato è una sfortunata autorete di Celesia al 66’, che consente ai sardi di tornare in partita e portare a casa un punto. Il pareggio è arrivato da un’azione partita dagli sviluppi di un calcio d’angolo che non c’era per gli ospiti. Grave svista del direttore di gara e del guardalinee che hanno condizionato il risultato. Purtroppo è da segnalare, ancora una volta, che i rossoblù continuano a non riuscire a concretizzare le numerose occasioni da rete, alcune volte anche in modo clamoroso. Dato che questa situazione continua ormai da inizio campionato, va corretta il prima possibile se si vorrà fare un campionato importante.
I Lupi erano arrivati all’appuntamento con l’intenzione di dare continuità all’importante vittoria conquistata sul campo della Sambenedettese. Il successo per 1-2 aveva infatti permesso alla formazione di Devis Mangia di lasciarsi alle spalle due pareggi consecutivi e di allungare a quattro gare la propria striscia positiva. L’obiettivo era quindi sfruttare il fattore campo per confermare quanto di buono mostrato in trasferta e compiere un altro passo verso le zone più ambiziose della classifica.
La sfida metteva di fronte un vero e proprio scontro diretto con due squadre ferme a quota 11 punti prima del fischio d’inizio. La Torres si presentava in Molise forte di quattro risultati utili consecutivi e reduce da due pareggi di fila.
Inoltre, purtroppo, non sono mancati momenti di tensione ancora prima dell’inizio della partita. Un gruppo di circa 70 sostenitori della Torres, armato di bastoni, è transitato all’esterno dello stadio nei pressi della curva Nord “Michele Scorrano”, dove erano presenti i tifosi del Campobasso. I sostenitori ospiti hanno iniziato a colpire senza motivo i cancelli provocando un acceso scambio di insulti tra le due tifoserie, anche durante la gara.

PRIMO TEMPO

Una volta iniziata la partita, il Campobasso parte con grande aggressività e dopo appena due minuti ha già la possibilità di sbloccare il risultato. Bifulco, oggi in evidente difficoltà, lontano dalla forma di capocannoniere nello scorso anno, si presenta davanti a Zaccagno, ma il portiere della Torres riesce a chiudergli lo specchio e a neutralizzare la conclusione.
I padroni di casa continuano a spingere e al 23’ costruiscono un’altra enorme opportunità. Questa volta è Prado a liberarsi davanti all’estremo difensore avversario: nel tentativo di saltarlo, però, si allarga troppo e finisce per calciare senza la necessaria precisione. La difesa sarda riesce così a intervenire e a salvare il pallone prima che oltrepassi la linea di porta.
Ancora Prado protagonista al 31’: l’attaccante prova a sorprendere Zaccagno con un pallonetto, ma la conclusione non trova lo specchio per pochi centimetri e termina a lato, sfiorando il palo.
La Torres riesce a farsi vedere dalle parti di Spurio soltanto nel finale di frazione. Al 45’ Masala prova la conclusione dalla distanza, costringendo il portiere del Campobasso a un intervento in tuffo per respingere il pallone.
Quando il primo tempo sembra ormai destinato a chiudersi senza reti, arriva la svolta. Nel secondo dei tre minuti di recupero, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Corbo prende il tempo a tutti e di testa, da distanza ravvicinata, trova la deviazione vincente che porta avanti il Campobasso.

SECONDO TEMPO

La ripresa si apre con il Campobasso costretto a fare i conti con un problema fisico. Al 58’ Gargiulo non riesce a proseguire e lascia il posto a Pellitteri.
I padroni di casa, subiscono il pressing crescente della Torres, che ha approcciato bene il secondo tempo e al 66’ trova il pareggio. Un cross dalla corsia di sinistra, dopo un angolo chiamato in maniera errata da parte del direttore di gara, attraversa l’area e trova la sfortunata deviazione di Celesia, che nel tentativo di intervenire in scivolata indirizza il pallone nella propria porta. Un episodio beffardo che rimette tutto in equilibrio.
Il Campobasso prova quindi a cambiare l’assetto offensivo e al 71’ Carfora prende il posto di Stoppa sulla trequarti, mentre Leonardi entra al posto di Bifulco. Le sostituzioni, però, non producono l’effetto sperato. Il Campobasso, in netto calo nel secondo tempo, non riesce infatti a costruire nuove occasioni realmente pericolose e la Torres difende il risultato fino al triplice fischio.
Al “Molinari” finisce così 1-1. il Campobasso deve ancora una volta rimpiangere le occasioni non sfruttate, trovando il terzo pareggio in quattro partite. Un altro brutto dato è che i lupi hanno vinto una sola volta in campionato in questa stagione. Dunque, le due squadre salgono entrambe a quota 12 punti e restano appaiate in classifica, senza riuscire ad avvicinare il gruppo di testa.