Acqua non potabile a Guglionesi: parte la raccolta delle adesioni per gli indennizzi Grim

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Disservizio dal 10 al 15 settembre 2026: gli utenti potranno aderire all’istanza cumulativa per chiedere a GRIM il riconoscimento dell’indennizzo automatico previsto dalla regolazione ARERA. La richiesta sarà di 90 euro per ciascuna utenza, ove ne ricorrano i presupposti. Termine per la presentazione: 10 ottobre 2026.

GUGLIONESI – Parte a Guglionesi la raccolta delle adesioni all’istanza cumulativa che sarà presentata a GRIM S.c.a.r.l. per chiedere il riconoscimento dell’indennizzo automatico previsto dalla regolazione ARERA, in relazione al disservizio idrico verificatosi dal 10 al 15 settembre 2026.

Durante il periodo interessato, a seguito delle non conformità rilevate nei controlli effettuati da ARPA Molise, il Comune di Guglionesi aveva disposto, con apposita ordinanza, il divieto di utilizzo dell’acqua erogata dall’acquedotto pubblico per il consumo umano e per la preparazione di alimenti e bevande.

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Lo standard S2 previsto da ARERA

L’iniziativa riguarda lo standard S2 della regolazione ARERA, relativo al tempo massimo per l’attivazione del servizio sostitutivo di emergenza in caso di sospensione del servizio idropotabile.

La disciplina ARERA stabilisce per lo standard S2 un tempo massimo di 48 ore e ricomprende anche le situazioni nelle quali la sospensione o limitazione dell’utilizzo dell’acqua sia conseguenza di un’ordinanza di non potabilità.

In caso di mancato rispetto dello standard, la regolazione prevede un indennizzo automatico, determinato in relazione all’entità del ritardo e articolato negli importi di 30, 60 e 90 euro.

La richiesta: 90 euro per ciascuna utenza

Nell’istanza cumulativa sarà chiesto a GRIM di riconoscere, ove ne ricorrano i presupposti previsti dalla regolazione ARERA, l’importo massimo di 90 euro per ciascuna utenza aderente.

La richiesta non intende anticipare l’esito della verifica: sarà infatti GRIM a dover accertare, per ciascuna utenza, la sussistenza delle condizioni previste dalla regolazione e l’eventuale importo effettivamente spettante.

Qualora il gestore ritenga non dovuto l’importo massimo richiesto, sarà chiesto di fornire una motivazione specifica e di indicare, ove ne ricorrano i presupposti, l’eventuale diverso importo riconoscibile.

Quale servizio sostitutivo è stato attivato?

Tra le richieste rivolte a GRIM vi sarà anche quella di indicare quale servizio sostitutivo di emergenza sia stato concretamente attivato durante il periodo del disservizio.

In particolare, verrà chiesto di specificare:

  • la data e l’ora di attivazione;
  • le modalità di funzionamento;
  • la durata;
  • l’ubicazione dei punti di distribuzione o delle altre modalità di approvvigionamento;
  • gli elementi sulla cui base il gestore ritenga rispettato lo standard S2.

L’istanza sarà trasmessa a GRIM S.c.a.r.l. e, per conoscenza e per quanto di competenza, a EGAM – Ente di Governo dell’Ambito del Molise.

La scadenza è il 10 ottobre 2026

La Carta dei servizi di GRIM prevede la presentazione della richiesta di indennizzo entro 30 giorni dall’evento.

Considerando come data di riferimento l’inizio del disservizio, individuato nel 10 settembre 2026, il termine per la presentazione dell’istanza viene pertanto individuato nel 10 ottobre 2026.

Gli utenti interessati sono invitati a trasmettere la documentazione con congruo anticipo, così da consentire la raccolta delle adesioni e la predisposizione dell’istanza cumulativa.

Come aderire

Gli utenti interessati possono partecipare attraverso l’apposito modulo di adesione e delega.

Per aderire è necessario:

  • compilare il modulo con i propri dati;
  • indicare l’indirizzo dell’utenza e il relativo Codice Utenza GRIM;
  • sottoscrivere il modulo;
  • allegare una copia di un documento di identità in corso di validità;
  • trasmettere la documentazione agli indirizzi indicati nel modulo e nelle relative istruzioni.

Il modulo è disponibile nel materiale pubblicato per l’iniziativa sulla pagina facebook: https://www.facebook.com/photo/?fbid=1390000379979622&set=gm.1529593472263347&idorvanity=1114389563783742 .

La delega conferita al promotore dell’iniziativa, Antonio Di Pasquale, è limitata esclusivamente alla presentazione e alla trasmissione a GRIM dell’istanza cumulativa e della relativa documentazione.

La posizione di ciascun utente resterà individuale e sarà GRIM a comunicare direttamente all’interessato l’esito della verifica e l’eventuale importo riconosciuto.

Nessuna rinuncia a ulteriori diritti

L’adesione è libera e volontaria e non comporta rinuncia a eventuali ulteriori diritti, richieste di rimborso o pretese risarcitorie relative a spese, danni o altri disagi eventualmente subiti in conseguenza del disservizio.

L’eventuale indennizzo automatico previsto dalla regolazione ARERA costituisce una misura distinta rispetto a eventuali ulteriori richieste che il singolo utente ritenga di poter avanzare.

«Nell’istanza sarà richiesto a GRIM il riconoscimento dell’importo massimo di 90 euro per ciascuna utenza, qualora ne sussistano i presupposti previsti dalla regolazione ARERA. L’iniziativa non intende anticipare l’esito delle verifiche né garantisce il riconoscimento dell’indennizzo: si chiede semplicemente che ogni posizione venga esaminata individualmente e che ciascun utente riceva un riscontro puntuale e motivato».

L’iniziativa è stata organizzata anche per agevolare gli utenti anziani e coloro che hanno difficoltà nell’utilizzo degli strumenti informatici. Familiari e conoscenti potranno quindi fornire supporto nella compilazione e nella trasmissione della documentazione.

Gli interessati sono invitati a leggere attentamente l’istanza e il modulo di adesione prima di sottoscrivere la delega.

La raccolta delle adesioni è finalizzata alla presentazione dell’istanza cumulativa entro il 10 ottobre 2026.

Antonio DI PASQUALE