Rete ictus, il Consiglio di Stato non concede la sospensiva: attesa per l’udienza al Tar la prossima settimana

Chiusa la fase cautelare ora si attendono le discussioni al Tar che entreranno nel merito della questione sulla Rete trauma, il 14 gennaio di questo mese e della rete ictus il 25 marzo.
Il Consiglio Di Stato nella camera di consiglio di ieri ha deciso di non sovvertire quanto deciso dal Tar, negando di fatto la sospensiva richiesta.
Nei fatti è stato respinto l’appello proposto dal Comitato Pro Cardarelli, da Cittadinanzattiva Molise e da altri ricorrenti contro la decisione del Tar Molise.
La vicenda giudiziaria é iniziata con i ricorsi contro il Dca 100 del giugno 2025, relativo alla Rete Ictus, successivamente integrato e modificato dal Dca 157, e poi estesa anche al Dca 180, che disciplina la Rete Trauma. Il Tar Molise, a dicembre, aveva già respinto le richieste di sospensiva, rinviando le questioni di fondo alle udienze di merito e alle successive camere di consiglio.
Nell’ordinanza del Consiglio di Stato si evidenzia che l’appello cautelare riguarda una controversia complessiva sulla riorganizzazione delle reti di assistenza per ictus e politrauma, ma che non sussiste un danno grave e irreparabile tale da giustificare la sospensione dei provvedimenti.
Molte delle censure sollevate dagli appellanti sulla Rete Ictus risultano collegate alla presunta mancanza di una disciplina della Rete Trauma, che però è stata nel frattempo adottata con un apposito decreto.
In questo quadro, secondo il Consiglio di Stato, non vi sono ragioni per intervenire in via cautelare.


