2025 terribile per la sanità molisana, non ci aspettiamo un anno migliore in vista del Pos da approvare

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L’ anno che sta per terminare è stato davvero difficile per la sanità molisana ma anche per gli altri settori.

Non bastano le operazioni di facciata come l’invio di due ginecologi all’ospedale di Isernia e il centro ospedaliero per il trapianto di midollo osseo al Cardarelli. Soprattutto quest’ultima operazione dei commissari altro non è che adattarsi ai LEA. Visto che il Molise fino a ieri era l’unica regione ad esserne sprovvista.

Solo operazioni di facciata che nascondono cose ben più gravi: la mancanza cronica di medici integrata di fatto con il personale sanitario proveniente dal Venezuela con dubbi sulla validità dei titoli e richiamati dall’emergenza Covid a quella Molise.

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Che ora rischia di diventare il capro espiatorio anche nella situazione della morte per intossicazione di mamma e figlia di Pietracatella. Sappiamo bene che tra gli indagati appartenenti al personale del pronto soccorso ci sono questi medici. Ma in pochi dicono che sono utilizzati dai vertici perché, senza di loro, il pronto soccorso di Campobasso sarebbe persino sguarnito. Vero è che spesso alcuni di loro non riescono a comprendere termini complessi in italiano. Ma è altrettanto vero che c’era un solo medico italiano in servizio in quelle ore: il terzo indagato della vicenda.

Per poi andare per l’ ennesima volta a parlare del Veneziale di Isernia dove il pronto soccorso versa nelle stesse condizioni e le sale operatorie sono chiuse fino alla fine delle feste. Non solo non abbiamo visto l’assessore Iorio né alla conferenza di fine anno della Regione e né nei pressi della tenda del Veneziale. Non bastasse questo ma dal sondaggio emerso da quasi tutti i reparti ospedalieri i responsabili dei servizi risulterebbero tutti in ferie.

E intanto il sindaco Castrataro continua il suo sciopero in tenda. Anche nella sera a cavallo tra il 2025 e il 2026 è stato a dormire nel suo giaciglio. Evidentemente le rassicurazioni che aspettava non sono ancora arrivate. Niente intanto emerge ancora dai sindaci delle altre città. Niente da fare.

Intanto politici del centrosinistra hanno fatto la fila davanti alla tenda di Castrataro. Anche chi dieci anni fa sostenne Frattura che fu uno dei principali artefici dei tagli che ci portano a queste condizioni. L’ipocrisia regna sovrana. E le soluzioni reali e concrete si allontanano visto che i Commissari e l’ Asrem hanno intenzione di tirare dritti verso il baratro degli ulteriori tagli.

Il 2026 potrà essere l’anno della svolta? Probabilmente sì ma in negativo dopo l’approvazione del nuovo POS.