“109 piazze per la Legge 109”, Libera contro le mafie promuove anche in Molise una tre giorni di mobilitazione in occasione dei 30 anni sul riutilizzo sociale dei beni confiscati ai mafiosi

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Dal 6 al 8 marzo più di 150 iniziative in tutta Italia con banchetti, raccolta firme, visite ai beni confiscati e una richiesta concreta:
una firma per chiedere che il 2% del Fondo Unico Giustizia venga destinato al riutilizzo pubblico e sociale dei beni confiscati.

Nel Molise iniziative per raccolta firme

sabato 7 marzo:

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Venafro – Piazza Salvo D’Acquisto dalle ore 9,30 alle 13,00
referente: Iulia Iemma
domenica 8 marzo dalle ore 10,00 alle 13,00 – Corso Campano
referente: Gruppo Agesci Molise

Campobasso – Libreria Risguardi (Via Veneto) dalle ore 9,15 alle 13
e dalle ore 16,00 alle ore 19,30
referenti: Silvana Maglione e Andrea Cadaldi

P.zza Vittorio Emanuele II dalle ore 10,00 alle 13,00 e alle ore 18,00 alle 21,00

Nella stessa piazza sarà possibile firmare anche
Domenica 8 marzo dalle ore 10,00 alle 13,00
referente: Gruppo Agesci Molise

Agnone – P.zza Giovanni Paolo II dalle ore 11,00 alle 13,00
referente: Enrica Sciullo

30, 109, 1 milione: sono i numeri che vengono in mente se pensiamo alla legge sull’uso sociale dei beni confiscati alle mafie.
30 sono gli anni da quel 7 marzo del 1996 quando il Parlamento approvò la legge che restituì alla comunità i beni delle mafie; 109 fu il numero che venne dato alla legge e con il quale è ormai

ricordata da tutti; 1 milione furono le firme raccolte su impulso di “Libera” per sostenere il cammino parlamentare della legge.
Libera per festeggiare e onorare questi trent’anni di impegno collettivo promuove il 6/7/8 marzo “109 piazze per la legge 109”.
Ma le piazze che hanno raccolto l’appello saranno di più. In 150 luoghi e spazi lungo tutta l’Italia – da Trieste a Palermo, da Torino a Napoli – i volontari della Rete di Libera animeranno tre giorni di iniziative per promuovere e valorizzare il significato di trent’anni di beni confiscati restituiti alla collettività.
“Diamo linfa al bene” è la parola d’ordine della campagna che chiede a tutte e tutti di difendere questa legge. E lancia una richiesta chiara: una firma per ottenere che il 2% del Fondo Unico Giustizia venga destinato al riutilizzo pubblico e sociale dei beni confiscati alle mafie.
Una rete consolidata e sempre più numerosa come dimostrano i numeri presentati da Libera nella nuova edizione del report “Raccontiamo il bene”, che censisce e racconta le pratiche di riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie. E che traccia la fitta mappa del mondo del sociale e dell’associazionismo protagonisti di una comunità alternativa a quella mafiosa che in silenzio opera e lavora impegnandosi a realizzare un nuovo modello sano e vincente di sviluppo territoriale. Una rete “paese” forte di 1332 soggetti della società civile organizzata che gestiscono beni confiscati: 739 associazioni di diversa tipologia insediate in 19 regioni e in 448 comuni con 35 scuole di ogni ordine e grado che usano gli spazi confiscati come strumento didattico e incidono nel tessuto territoriale costruendo economia positiva. Sono gli avamposti di un Paese che ha reagito alla presenza mafiosa e con orgoglio si è riappropriato dei suoi spazi.

In Molise – secondo i dati elaborati da Libera – sono 6 i beni immobili confiscati alla criminalità organizzata e già destinati a un nuovo uso; 35 sono, invece, gli immobili in attesa di essere destinati. Tre sono le aziende confiscate che attendono ancora di essere destinate.
Come trent’anni fa, anche oggi, in un momento così importante per la giustizia e la verità, il Molise è pronto a fare la sua parte.
Nelle città e nelle piazze indicate ci impegneremo a raccogliere le firme con determinazione e senso civico, coinvolgendo cittadini, associazioni e volontari.
Vogliamo trasformare questo impegno in un’occasione di partecipazione e responsabilità collettiva, affinché ogni firma diventi un gesto concreto a sostegno della verità, della legalità, della giustizia, della memoria e del bene comune.
Il Molise, con la forza della sua comunità e la passione di chi crede nei valori della nostra Carta Costituzionale, contribuirà così a dare nuova “linfa al bene”, portando nelle piazze un messaggio di speranza, consapevolezza e impegno civile.

info: don Alberto Conti – email: caritastrivento@gmail.com – tel: 0874.873230